Incensi e divinità.

Incensi e divinità

Nell’articolo dedicato al profumo sacro ho spiegato l’importanza dell’incenso nei culti antichi, oggi voglio fare un passo avanti parlando invece del rapporto fra incensi e divinità, entrando più nello specifico.

Offerte alle divinità

Che rapporto c’è dunque fra incensi e divinità? La risposta più semplice è che questi incensi sono delle offerte agli dei di diversi panteon, ellenico, romano ed egizio, ma definirli in modo così sbrigativo non gli rende giustizia. Si tratta infatti di un piccoli pezzi di mosaico inseriti in un contesto più grande.

La natura delle offerte alle divinità cambia nel corso dei decenni e dei secoli, seguendo l’evoluzione del pensiero, della società, della storia e del costume.

Le fonti per esplorare la natura delle offerte sono diverse, le principali sono i ritrovamenti archeologici e le testimonianze letterarie di uomini che hanno documentato la loro vita e quella del mondo che li circondava, ma come ho accennato nell’articolo “Storia di incensi e profumi: la ricerca delle fonti”, la ricerca su supporti fisici (anfore, vasi, ecc.) può essere complicata.

Restano dunque le testimonianze scritte, che devono comunque essere verificate e contestualizzate nel tempo e nello spazio. Autori come Pindaro, Esiodo, Eschilo e molti altri sono una fonte preziosa per conoscere il mondo antico e le divinità che ne facevano parte, compresi i diversi aspetti di culto.

🌿Scopri gli incensi dedicati alle divinità

Incensi divinità

Il rapporto incensi e divinità è a buon titolo universale, non c’è culto o religione che non preveda l’uso di incensi, dai templi antichi alle chiese, in qualunque modo si intenda il concetto di divino, in qualunque era ed a qualunque latitudine, gli incensi ci sono sempre.

Molti testi offrono ricette già pronte per creare incensi, tuttavia è possibile creare i propri studiando appunto le divinità e le piante a loro sacre. Ad esempio ad Apollo è sacro l’alloro, la speronella e il cipresso. In alcuni testi la mirra è indicata come offerta, in altri è indicato l’olibano. Una differenza che può confondere, ma niente panico.

Le resine sono tendenzialmente associate al sole, quindi anche a quelle divinità considerate solari, quindi possono andare bene entrambe. Solitamente la mirra è associata alle divinità femminili, l’olibano a quelle maschili, ma non ci sono regole ferree. Lo stesso vale per le piante.

🌿Scopri la nostra selezione di resine ed erbe

L’alloro fresco è indicato per Apollo, quello secco per Ecate. Per Ecate è indicato il cipresso (Apollo ed Ecate hanno degli aspetti in comune, oltre ad essere cugini), ma anche la menta, usata nelle cerimonie funebri, per il suo aspetto di “Signora dei Defunti” (Nekyía: Νεκυία “Sovrana dei defunti” (P III 47, cf. SM 54.14 insieme con Hermes).

Tutto dipende da quanto è profonda la conoscenza della divinità, delle sue sfumature, ma anche della storia. Può sembrare complicato, ma allo stesso tempo l’incenso è la più semplice e gradita delle offerte, che ovviamente non si “limitano” a resine profumate e fiori.

Nei prossimi articoli approfondirò l’argomento offerte e divinità.

Buone fumigazioni.

Tamara

Questo elemento è stato inserito in Blog. Aggiungilo ai segnalibri.
Alchimie Profumate
error: Content is protected !!