Nomi ed epiteti delle divinità.

Nomi ed epiteti delle divinità.

I nomi e gli epiteti delle divinità sono, forse, l’aspetto meno considerato quando ci si approccia ad un culto antico, come quello greco o romano. I tempi attuali hanno ridotto le funzioni della divinità a pochi aspetti, spesso affrontati con superficialità ed incompleti. Eppure nomi ed epiteti delle divinità non sono accessori o parole vuote, bensì sono importanti per conoscere meglio la divinità nei suoi aspetti più profondi, nelle sue sfaccettature, per approcciarsi correttamente alla devozione quotidiana, ma anche in rituali o le celebrazioni di feste.

Lo studio e il recupero di questa conoscenza è importante per “trasportare” nel mondo contemporaneo le pratiche antiche. Chiaramente un culto antico, nella sua interezza, non è praticabile (pensate al sacrificio di animali), ma ciò non toglie che alcuni aspetti possano essere adottati nel neopaganesimo.

Gli epiteti delle divinità

Gli epiteti sono nomi aggiuntivi che descrivono caratteristiche, aspetti e funzioni della divinità, ma anche luoghi ad essa collegati.

Studiarli è importante perchè spesso sono l’unico modo per conoscere la divinità nei suoi aspetti più disparati ed autentici, scevri dai sincretismi e dalle modificazioni moderne. Le divinità nel corso dei secoli hanno subito modifiche operate dall’uomo che, avendone persa la concezione e la conoscenza, ne ha modificato anche gli aspetti.

Per chi si approccia al neo paganesimo per culto o anche solo per curiosità, gli epiteti sono una parte che dovrebbe essere fondamentale conoscere. Oltre a comprendere la divinità servono per capirne l’evoluzione, servono per scrivere preghiere ed inni da accompagnare alle offerte, dedicare altari, oggetti e immagini.

Studiare questo fa la differenza tra, fare per “sentito dire” o peggio, fare perchè lo si ha letto su un libro, senza capire realmente cosa si sta facendo. Si tratta di un approccio sicuramente più lento e lungo, ma più consapevole che a lungo andare da risultati profondi e duraturi.

Uso pratico degli epiteti

Passiamo all’aspetto pratico, cioè come si usano gli epiteti.

Ogni divinità ha i suoi epiteti che ne definiscono le funzioni, in alcuni casi lo stesso epiteto è comune a più divinità, come ad esempio “Ángelos: γελος “Messaggera” (schol. Theocr)” è un epiteto di Ecate comune ad altre divinità, come Zeus ed Hermes.

Nel pratico si usano proprio per componimenti e dediche. Ad esempio alcuni epiteti di Ecate possono essere usati nella celebrazione dei deipnon, il banchetto di Ecate il giorno del novilunio, come si possono creare inni per per richieste specifiche.

Gli epiteti servono per comprendere anche la funzione svolta dalla divinità, per usare un esempio pratico non posso chiedere all’idraulico di sistemare l’impianto elettrico. Stessa cosa vale per le divinità, per alcune richieste posso appellarmi ad Ecate, per altre ad Apollo e così via.

Vi riporto un componimento scritto da me per Hekate

Hail Ecate, Anima Mundi, Signora del tutto,
sussurro nel vento che porta latrati di cani,
Hail Ecate Skylakítis, protettrice di nobili e guardiane fiere.
Hail Ecate Phosphóros, illumina con le tue torce la via della mia anima
perchè mai sia smarrita nella tenebra abissale.
Hail Ecate Pandamáteira, tu che tutto avvolgi, tutto puoi concedere e tutto puoi togliere,
accogli sempre con favore i miei mortali intenti,
perchè nient’altro sono, se non effimera di fronte alla tua grandezza.
Hail Ecate Eranní, Amata e amabile verso chi Le rivolge i giusti onori,
Hail Ecate Mélaina, oscura ed insidiosa, per chi si avventura senza renderti i giusti meriti,
Hail Ecate Prosfilís, sii benevola verso chi con sincero ardore invoca il tuo nome e che la notte gli sia lieve.

Quelli che vedete evidenziati in grassetto sono alcuni degli epiteti, circa trecento, riferiti ad Hekate.

Via lascio qui sotto alcuni siti utili per la ricerca degli epiteti:
http://chi-lyra.com/
https://www.theoi.com/

Alchimie Profumate
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